GARVM 021, attraverso il dialogo tra arte, archeologia, scienza e cucina, propone la fermentazione come dispositivo visivo e concettuale per osservare il cambiamento, trasformando un gesto antico e quotidiano in un dispositivo narrativo, autobiografico e al tempo stesso universale. Nell'immagine, ingrandita fino a una dimensione astratta, il sangue , residuo alimentare per eccellenza, diviene metafora di una visione sociale che riduce l'essere umano a merce, sottraendogli complessità, identità e voce.
La fermentazione come atto di osservazione e di ascolto del tempo, un rito contemporaneo che restituisce valore a ciò che viene scartato e che rende visibili processi profondamente umani.
GARVM 021, attraverso il dialogo tra arte, archeologia, scienza e cucina, propone la fermentazione come dispositivo visivo e concettuale per osservare il cambiamento, trasformando un gesto antico e quotidiano in un dispositivo narrativo, autobiografico e al tempo stesso universale. Nell'immagine, ingrandita fino a una dimensione astratta, il sangue , residuo alimentare per eccellenza, diviene metafora di una visione sociale che riduce l'essere umano a merce, sottraendogli complessità, identità e voce.
La fermentazione come atto di osservazione e di ascolto del tempo, un rito contemporaneo che restituisce valore a ciò che viene scartato e che rende visibili processi profondamente umani.
GARVM 021, attraverso il dialogo tra arte, archeologia, scienza e cucina, propone la fermentazione come dispositivo visivo e concettuale per osservare il cambiamento, trasformando un gesto antico e quotidiano in un dispositivo narrativo, autobiografico e al tempo stesso universale.
Nell'immagine, ingrandita fino a una dimensione astratta, il sangue, residuo alimentare per eccellenza, diviene metafora di una visione sociale che riduce l'essere umano a merce, sottraendogli complessità, identità e voce.
La fermentazione diventa così un atto di osservazione e di ascolto del tempo, un rito contemporaneo che restituisce valore a ciò che viene scartato e che rende visibili processi profondamente umani.